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Caryatids and cuttlefish bones - Cariatidi e ossi di seppia

Thursday, March 31, 2016

 

Caryatids, again! This time, on a pendant we made some times ago, with an opal and a gold caryatid holding a diamond. We used an old, rivisited and still used technique, to make the plate and obtain that particular texture.

 

Cuttlefish bones were used to make copies of the same jewel: they were cut in two pieces which were then carefully flattened. The jewel was put in between, and the pieces were gradually pressed untill they perfectly matched.

 

Once the shape of the object was accurately impressed, it was taken away, the bone pieces were strongly tied up and the melted metal was poured in. The result were an orrible smell of burnt fish and quite a good, smooth, copy of the original object. 

 

For this pendant, we delicately carved the plate shape in the cuttlefish bone, setting off the veining and went on whith the melting: the same orrible smell but a different result, this nice, small plate. 

 

I specially like the surface coming out with this technique. I've always been fasinated from cuttlefish bones and I appreciate the opportunity of reproducing its features on a jewel: it really complies with our idea of making nature evident in our work.

Cariatidi, di nuovo! Questa volta su un ciondolo che abbiamo fatto un po' di tempo fa, con un opale e una cariatide d'oro che sorregge un diamante. Per le venature della  superficie della piastra, abbiamo usato una vecchia tecnica rivisitata e ancora utilizzata.

 

Gli ossi di seppia erano un tempo usati per fare copie di uno stesso gioiello: si tagliava in due l'osso, che era poi accuratamente spianato. Il gioiello veniva messo tra le due parti, che venivano gradualmente pressate fino a combaciare perfettamente.

 

Una volta che la forma del gioiello era accuratamente impressa, questo veniva tolto, si legavano strettamente le due parti dell'osso di seppia e il metallo fuso era colato nel piccolo stampo ottenuto. Il risultato era una orribile puzza di pesce bruciato e una buona copia, liscia, dell'oggetto originale.

 

Per questo ciondolo abbiamo delicatamente inciso la forma della piastra nell'osso di seppia, mettendone in risalto le naturali venature, poi abbiamo colato il metallo, ottenendo la stessa tremenda puzza ma un risultato diverso, questa bella base per il nostro gioiello.

 

Amo particolarmente la superficie che si ottiene con questa tecnica. Sono sempre stata affascinata dagli ossi di seppia e apprezzo molto la possibilità di riprodurne le caratteristiche su un gioiello, anche perché è un perfetto modo per metter in atto la nostra filosofia di "mettere la natura" nei nostri lavori.

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